Ovodonazione Germania Austria Svizzera: fasi e legge

Ovodonazione in Austria, Repubblica Ceca e Spagna per pazienti di Germania, Austria e Svizzera: come funziona, costi, situazione legale e cosa valutare.


Questa pagina riguarda Germania, Austria e Svizzera.

Nell’ovodonazione si usano gli ovociti di una donatrice per rendere possibile una gravidanza a un’altra donna. Gli ovociti donati vengono fecondati con il seme del partner (o con seme di donatore) tramite IVF o ICSI e trasferiti alla ricevente come embrione.

L’ovodonazione è un’opzione per le donne i cui ovociti non sono più sufficienti, per esempio a causa di una menopausa precoce, dopo trattamenti oncologici, in caso di ripetuti insuccessi della IVF o per l’età.

Situazione legale in Germania, Austria e Svizzera

Le norme sull’ovodonazione differiscono notevolmente nei paesi di lingua tedesca:

Germania

In Germania l’ovodonazione è vietata. La legge sulla protezione degli embrioni (Embryonenschutzgesetz) del 1990 vieta di usare ovociti di un’altra donna per la fecondazione. Per questo molte pazienti tedesche si recano all’estero, soprattutto in Austria, Repubblica Ceca e Spagna.

Importante: un trattamento all’estero è legale per le pazienti tedesche. Per le riceventi che si fanno curare all’estero non ci sono conseguenze penali.

Austria

In Austria l’ovodonazione è legale dal 2015. La legge sulla medicina riproduttiva (Fortpflanzungsmedizingesetz) consente sia la donazione di ovociti sia quella di seme. Gli ovociti possono essere prelevati alla donatrice solo tra il 18º e il 30º compleanno, e la ricevente deve avere meno di 45 anni all’inizio del trattamento. Per ogni donatrice sono ammesse al massimo tre coppie riceventi, ed è vietato qualsiasi compenso che vada oltre il rimborso delle spese vive. Sono inoltre obbligatori una consulenza notarile e un atto notarile. Dal 2015 i figli hanno il diritto di conoscere l’identità della donatrice a partire dai 14 anni.

Svizzera

In Svizzera l’ovodonazione è attualmente vietata (art. 4 della Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica, FMedG). Nel 2022 il Parlamento ha approvato una mozione per autorizzarla e all’inizio del 2025 il Consiglio federale ha definito i punti chiave. Una procedura di consultazione è prevista per il secondo trimestre del 2027; fino ad allora il divieto resta in vigore. Anche le pazienti svizzere si rivolgono a centri all’estero.

Per chi può essere indicata l’ovodonazione?

  • Insufficienza ovarica precoce: perdita precoce della funzione delle ovaie
  • Età superiore a 42 o 43 anni: quando gli ovociti propri non portano più a una gravidanza
  • Ripetuti insuccessi della IVF: nessun impianto nonostante una buona qualità embrionale
  • Malattie genetiche: che non possono essere escluse con il PGT
  • Dopo un trattamento oncologico: se non sono stati congelati ovociti propri e le ovaie non funzionano più
  • Sindrome di Turner o altre particolarità cromosomiche

Come si svolge l’ovodonazione

1. Consulenza e diagnostica

Nel primo colloquio si discutono la tua storia clinica e i motivi dell’ovodonazione. Ricevi un’informazione completa su possibilità, rischi e aspetti psicologici. La maggior parte dei centri offre inoltre una consulenza psicologica.

2. Scelta della donatrice

Il centro sceglie una donatrice adatta in base a diversi criteri:

  • Abbinamento del fenotipo: caratteristiche fisiche simili (colore dei capelli, colore degli occhi, corporatura, tipo di pelle)
  • Compatibilità del gruppo sanguigno
  • Età: le donatrici hanno in genere tra 20 e 30 anni
  • Screening sanitario: accurati esami medici e genetici

In molti paesi europei la donazione è anonima o semianonima. In Austria i figli hanno il diritto di conoscere l’identità della donatrice a partire dai 14 anni.

3. Sincronizzazione dei cicli

Il ciclo della donatrice e quello della ricevente vengono sincronizzati con gli ormoni. La donatrice si sottopone a una stimolazione ovarica (come in una IVF), mentre la ricevente prepara l’endometrio con farmaci a base di estrogeni e progesterone.

4. Prelievo ovocitario e fecondazione

Gli ovociti della donatrice vengono prelevati con una puntura e fecondati in laboratorio con la ICSI, con il seme del partner (o con seme di donatore).

5. Transfer embrionale

Uno o due embrioni vengono trasferiti nell’utero della ricevente. Gli embrioni in sovrannumero possono essere crioconservati, a seconda della normativa.

Percentuali di successo

Le percentuali di successo dell’ovodonazione sono superiori alla media, perché gli ovociti provengono da donatrici giovani e sane. Dati dei registri europei (ESHRE, anno di trattamento 2019):

Criterio Tasso di gravidanza per transfer
Ovociti donati freschi 50,5%
Ovociti scongelati (vitrificati) 44,8%

Tra i vari paesi i valori oscillano molto. Secondo l’ESHRE, l’età della ricevente incide poco sul risultato. Conta soprattutto la qualità degli ovociti donati. Anche le donne sopra i 40 o i 45 anni hanno buone possibilità con ovociti donati, purché lo stato di salute consenta una gravidanza.

Costi

Austria

  • Costi del trattamento: da 5000 a 8000 euro (compresi i costi della donatrice)
  • Farmaci (ricevente): da 500 a 1000 euro
  • Nessun contributo del Fondo IVF (IVF-Fonds) per la parte di ovodonazione; se uno dei partner ha un’indicazione per il Fondo, la IVF/ICSI può comunque essere coperta in parte

Repubblica Ceca

Una delle mete più scelte dai pazienti dell’area DACH (Germania, Austria e Svizzera):

  • Costi del trattamento: da 4000 a 6000 euro (tutto incluso)
  • Alta qualità: molti centri sono specializzati in pazienti internazionali
  • Nessun tempo di attesa: grande disponibilità di donatrici

Spagna

Tradizionalmente il centro europeo dell’ovodonazione:

  • Costi del trattamento: da 6000 a 9000 euro
  • Anonimato rigoroso: l’identità della donatrice resta sconosciuta
  • Grande esperienza: la Spagna registra in Europa il maggior numero di cicli di ovodonazione, davanti a Repubblica Ceca e Russia

Costi aggiuntivi per il trattamento all’estero

  • Viaggio e alloggio: da 500 a 1500 euro (a seconda del paese di destinazione e della durata del soggiorno)
  • Possibili più viaggi: di solito da 2 a 3 soggiorni (consulenza, transfer, eventualmente controlli successivi)
  • Assistenza successiva in Germania: il tuo ginecologo di casa può occuparsi dei controlli in gravidanza

Aspetti psicologici

L’ovodonazione non è solo una procedura medica: la dimensione emotiva è importante. Temi frequenti:

  • Legame genetico: la ricevente non è geneticamente imparentata con il bambino (lo è invece il partner, se si usa il suo seme). Gli studi mostrano però che il rapporto madre-figlio può essere altrettanto stretto: in uno studio britannico, i bambini di cinque anni nati da ovodonazione descrivevano il rapporto con la madre addirittura come più caloroso rispetto ai bambini nati da una IVF con ovociti propri (Imrie et al., 2021).
  • Epigenetica: l’ambiente dell’utero influenza l’espressione dei geni dell’embrione. La ricevente contribuisce quindi in modo concreto allo sviluppo biologico.
  • Informare il bambino: la maggior parte degli esperti consiglia di spiegare al bambino, in modo adatto all’età, la storia della sua nascita.

Molti centri offrono una consulenza psicologica di accompagnamento. Approfitta di questa possibilità.

Domande frequenti

Sì. Secondo la legge sulla protezione degli embrioni, donatrice e ricevente non sono punibili: è punibile solo l’esecuzione in Germania. I costi di un’ovodonazione all’estero, però, non sono deducibili dalle imposte (Corte federale tributaria, 2022).

Chi compare sul certificato di nascita?

La donna che porta avanti la gravidanza e partorisce il bambino è la madre dal punto di vista giuridico, indipendentemente da chi abbia fornito l’ovocita. Questo vale allo stesso modo in Germania, Austria e Svizzera.

Esiste un limite di età?

Limiti di età fissati per legge per le riceventi esistono in Austria: all’inizio del trattamento la donna deve avere meno di 45 anni. La maggior parte dei centri in Repubblica Ceca e in Spagna ha limiti interni di 50 o 51 anni. L’importante è che una gravidanza sia giustificabile dal punto di vista medico.

Si può influire sul fenotipo della donatrice?

Sì. I centri abbinano di routine donatrici e riceventi in base alle caratteristiche esteriori (colore dei capelli, colore degli occhi, tipo di pelle, corporatura). Puoi esprimere i tuoi desideri, ma l’assegnazione finale spetta al centro.

Quanto sono lunghi i tempi di attesa?

In Austria: da poche settimane a pochi mesi. In Repubblica Ceca: spesso subito o con una breve attesa. In Spagna: da 1 a 3 mesi a seconda del centro e del fenotipo.

Conclusione

L’ovodonazione offre buone possibilità alle donne i cui ovociti non sono più sufficienti. In Germania e in Svizzera è vietata, in Austria è consentita a condizioni rigorose. Per questo molte coppie fanno eseguire il trattamento all’estero e dovrebbero confrontare costi, regole sull’anonimato e tempi di attesa dei vari paesi. Un accompagnamento psicologico può aiutare a ponderare bene la decisione.

Fonti

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