Un ciclo di fecondazione in vitro (FIVET/IVF) è come un giro sulle montagne russe. Mesi di pianificazione, settimane di iniezioni ormonali, un giorno decisivo in sala operatoria e poi l’attesa carica di ansia per il risultato.
Molte coppie iniziano il trattamento per la fertilità con aspettative poco realistiche e pensano che la FIVET sia un intervento da poco. Niente di più lontano dalla realtà. La FIVET è un processo complesso, in più fasi, che mette alla prova il corpo e le emozioni.
Ma niente paura: quando sai che cosa ti aspetta, tutto perde buona parte del suo peso. Chi è ben informato affronta il trattamento, di solito, con molta più serenità.
La FIVET in sintesi: tempistiche dal primo colloquio al risultato
Una FIVET richiede tempo. Molto più di quanto pensino i più. Dal primo appuntamento al test di gravidanza passano almeno 2 o 3 mesi. Spesso anche di più.
Il trattamento vero e proprio dura da 6 a 8 settimane circa. Prima, però, sono previsti accertamenti approfonditi. E dopo, forse, altri tentativi.
La durata complessiva di un ciclo di FIVET
Un ciclo completo di FIVET si divide in queste fasi:
- Accertamenti preliminari: da 2 a 4 settimane
- Stimolazione: da 10 a 14 giorni
- Prelievo ovocitario: 1 giorno
- Fase di laboratorio: da 3 a 5 giorni
- Transfer embrionale: 1 giorno
- Fase di attesa: 14 giorni
Sembra qualcosa di gestibile. Ma non lo è. Tra una fase e l’altra ci sono spesso pause di attesa. A volte mancano dei valori di laboratorio. A volte il ciclo non è quello giusto. A volte lo studio è al completo.
Quando inizia la stimolazione?
L’inizio dipende dal tuo ciclo naturale. La stimolazione comincia il 2° o il 3° giorno delle mestruazioni. Prima ricevi spesso la pillola o degli ormoni per «sincronizzare» il ciclo.
Alcune cliniche lavorano con protocolli lunghi. In questo caso inizi già il mese precedente con la downregulation. Altre preferiscono protocolli brevi, che iniziano direttamente con la stimolazione.
Monitoraggio e appuntamenti
Durante la stimolazione vai in clinica ogni 2 o 3 giorni. Ecografia, prelievo di sangue, adeguamento della dose. Significa che devi mettere in conto orari di lavoro flessibili o giorni di ferie.
Dopo il transfer le cose si fanno più tranquille. Fino al test di gravidanza hai di solito un solo appuntamento di controllo.
Preparazione e accertamenti preliminari
Prima di iniziare viene controllato tutto. Proprio tutto. Alcune coppie si stupiscono di quanto sia ampia la diagnostica. Ma ogni esame ha il suo motivo.
Esami per la donna
Al centro ci sono le tue ovaie. Quanti ovociti sono ancora presenti? Come rispondono agli ormoni? L’utero funziona come dovrebbe?
I test più importanti:
- Valore dell’AMH: mostra la tua riserva ovarica
- Profilo ormonale: FSH, LH, estradiolo al 3° giorno del ciclo
- Valori tiroidei: TSH, fT3, fT4
- Isteroscopia: esclusione di miomi o polipi
- Controllo delle tube: di solito con ecografia o HSG
Il valore dell’AMH è particolarmente importante. Determina come risponderanno le tue ovaie alla stimolazione. Valori bassi significano spesso meno ovociti, ma non automaticamente minori probabilità.
Esami per l’uomo
Lo spermiogramma è lo standard. Spesso, però, serve di più. In particolare quando i valori sono al limite.
Possibili test aggiuntivi:
- Frammentazione del DNA: mostra la qualità degli spermatozoi
- Valori ormonali: testosterone, FSH, LH
- Visita urologica: in caso di valori molto bassi
A volte è solo a questo punto che emerge come la ICSI sia l’opzione migliore rispetto alla FIVET classica. Succede più spesso di quanto si pensi.
Preparazione dello stile di vita
Tre mesi prima della FIVET conviene ottimizzare il tuo stile di vita. Perché tre mesi? Tanto dura la maturazione degli ovociti.
Che cosa aiuta davvero:
- Acido folico: 400 µg al giorno, al più tardi da 4 settimane prima del concepimento (800 µg, se inizi più tardi)
- Vitamina D: integrarla in caso di carenza
- Peso nella norma: BMI tra 18,5 e 24,9
- Smettere di fumare: entrambi i partner
- Ridurre l’alcol: meno di 2 unità a settimana
Molte donne esagerano con gli integratori alimentari. Un’alimentazione sana ed equilibrata conta più di costosi cocktail di vitamine.
Preparazione psicologica
La FIVET è emotivamente impegnativa. Lo sottovalutano quasi tutti. Gli ormoni rendono lunatici. L’incertezza logora. I costi stressano.
Pensate prima a queste domande:
- Quanti tentativi potete permettervi?
- Chi mettete al corrente e chi no?
- Come affronterete un insuccesso?
Una consulenza di coppia prima della prima FIVET può valere oro. Molte cliniche e centri di consulenza indipendenti offrono una consulenza psicosociale per chi desidera avere un figlio.

Stimolazione ormonale giorno per giorno
La stimolazione è il cuore di ogni FIVET. Normalmente in ogni ciclo matura un solo ovocita. Con gli ormoni se ne portano a crescere diversi contemporaneamente. Più ovociti ci sono, maggiore è la probabilità di una gravidanza.
Il protocollo lungo
Nel protocollo lungo inizi già il mese precedente. Con gli agonisti del GnRH blocchi la tua produzione ormonale. Questo passaggio si chiama downregulation.
Svolgimento tipico:
- Giorno 21 del ciclo precedente: inizio con un agonista del GnRH
- Attendere le mestruazioni
- Giorno 2 o 3: inizio della stimolazione con FSH/LH
- Ogni giorno: prosecuzione di entrambi i farmaci
Il protocollo lungo dà più controllo. Le tue ovaie non possono «sfuggire» e ovulare troppo presto. In compenso è più impegnativo e più costoso.
Il protocollo breve
Qui inizi direttamente con la stimolazione. Dal giorno 6 si aggiungono gli antagonisti del GnRH. Impediscono l’ovulazione precoce.
Svolgimento tipico:
- Giorno 2 o 3: inizio con FSH (follitropina alfa o beta)
- Giorno 6: si aggiunge l’antagonista del GnRH (cetrorelix o ganirelix)
- Ogni giorno: entrambi i farmaci fino al prelievo ovocitario
Il protocollo breve è più delicato e meno costoso. In caso di valori bassi di AMH è spesso la prima scelta.
I farmaci per la stimolazione
FSH (ormone follicolo-stimolante):
- Follitropina alfa o follitropina beta
- Stimola la crescita dei follicoli
- Dosaggio: da 75 a 450 UI al giorno
LH (ormone luteinizzante):
- Lutropina alfa, anche in associazione con follitropina alfa
- Sostiene la maturazione degli ovociti
- Solo per determinati gruppi di pazienti: l’associazione con follitropina alfa è autorizzata per donne con grave carenza di LH e FSH
Antagonisti del GnRH:
- Cetrorelix o ganirelix
- Impediscono l’ovulazione precoce
- A partire da un follicolo di 12 o 14 mm
Iniezione di trigger:
- hCG da urina o coriogonadotropina alfa (hCG prodotto con tecniche di ingegneria genetica), in alternativa un agonista del GnRH
- Innesca la maturazione finale degli ovociti
- Esattamente 36 ore prima del prelievo ovocitario
Tutti questi farmaci sono soggetti a prescrizione medica (ordinanza tedesca sulla prescrizione dei medicinali, Arzneimittelverschreibungsverordnung, allegato 1). Quali preparati ricevi lo decide la tua clinica.
Monitoraggio della stimolazione
Ogni 2 o 3 giorni vieni per un controllo. L’ecografia mostra la crescita dei follicoli. Il prelievo di sangue misura i livelli ormonali.
A che cosa si presta attenzione:
- Dimensione dei follicoli: dovrebbe crescere di 2 o 3 mm al giorno
- Numero di follicoli: l’ideale sono da 8 a 15 follicoli maturi
- Livello di estradiolo: mostra la produzione ormonale
- Endometrio: dovrebbe raggiungere uno spessore superiore a 8 mm
Se i follicoli sono troppo pochi, la dose viene aumentata. Se sono troppi, viene ridotta oppure la stimolazione viene sospesa. La sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) è rara, ma pericolosa.
Effetti collaterali della stimolazione
Quasi tutte le donne sentono gli ormoni. È normale e non è motivo di preoccupazione.
Effetti collaterali frequenti:
- Sbalzi d’umore
- Tensione al seno
- Gonfiore
- Lieve nausea
- Stanchezza
- Aumento di peso (per lo più ritenzione idrica)
Le ovaie diventano più grandi e più sensibili. È consigliabile ridurre lo sport. Molti rinunciano di propria volontà ai rapporti sessuali.
Prelievo ovocitario
Il giorno del prelievo è emozionante. Per la maggior parte delle persone è il primo intervento operatorio della propria FIVET. Niente paura: per i centri per la fertilità è routine, anche se per te è una novità.
Preparazione il giorno del prelievo
36 ore prima: iniezione di trigger Prima: restare a digiuno, per quanto tempo esattamente te lo dice la clinica Al mattino: arrivare in clinica a digiuno
L’orario esatto dell’iniezione di trigger ti viene comunicato dal team. Conta il minuto. Troppo presto o troppo tardi può compromettere la qualità degli ovociti.
L’intervento in sé
Il prelievo dura da 10 a 20 minuti. A seconda della clinica ricevi una sedazione o una breve anestesia generale.
Svolgimento passo dopo passo:
- Posizionamento: come dal ginecologo, ma più sterile
- Sonda ecografica: viene introdotta per via vaginale
- Ago per il prelievo: attraverso la parete vaginale fino alle ovaie
- Aspirazione follicolare: ogni follicolo viene punto singolarmente
- Lavaggio: se necessario, i follicoli vengono lavati
Gli ovociti si trovano nel liquido follicolare. Questo viene portato subito in laboratorio. Lì l’embriologo cerca gli ovociti al microscopio.
Numero di ovociti ottenuti
Non da ogni follicolo si ottiene un ovocita. Come regola pratica vale: dal 70% all’80% dei follicoli punti contiene un ovocita.
Avere aspettative realistiche:
- Con 10 follicoli punti: da 7 a 8 ovociti
- Con 5 follicoli punti: da 3 a 4 ovociti
- Con 15 follicoli punti: 12 ovociti
Non tutti gli ovociti sono maturi. Solo gli ovociti maturi possono essere fecondati. Il tasso di maturazione è dall’80% all’85% circa.
Dopo il prelievo
Resti da 1 a 2 ore in osservazione. Bisogna lasciare che l’effetto dell’anestesia passi. Poi puoi tornare a casa.
Che cosa è normale:
- Lievi sanguinamenti
- Dolori al basso ventre come durante le mestruazioni
- Stanchezza dovuta al farmaco anestetico
- Sensazione di gonfiore
Quando rivolgersi al medico:
- Sanguinamento abbondante (più di quello delle mestruazioni)
- Dolori addominali in aumento
- Febbre sopra i 38 °C
- Mancanza di respiro o vertigini
La maggior parte delle persone si sente di nuovo normale il giorno dopo. Lo sport, però, è meglio evitarlo ancora per qualche giorno.

Fecondazione in laboratorio
Mentre ti riprendi dall’anestesia, in laboratorio comincia la vera magia. La fecondazione fuori dal corpo, in vitro, è un processo affascinante.
FIVET o ICSI: la scelta del metodo
Già il giorno del prelievo si decide il metodo di fecondazione. Dipende dalla qualità degli spermatozoi e dal numero di ovociti.
FIVET (fecondazione in vitro, IVF):
- Spermatozoi e ovociti vengono messi a contatto
- Gli spermatozoi devono penetrare da soli nell’ovocita
- Servono almeno 50.000 spermatozoi mobili per ovocita
ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo):
- Un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente
- Con una scarsa qualità degli spermatozoi è lo standard
- Spesso più indicata anche quando gli ovociti sono pochi
Circa due terzi dei cicli a fresco con fecondazione si svolgono oggi in Germania con la ICSI (66,5% secondo il Registro tedesco IVF, Deutsches IVF-Register, D.I.R., 2024). Questo mostra quanto spesso siano coinvolti fattori maschili.
Il processo di fecondazione
Nella FIVET:
Gli spermatozoi vengono preparati e concentrati. Per ogni ovocita finiscono nella piastra di coltura da 50.000 a 100.000 spermatozoi circa. Dopo 16 o 18 ore si controlla se la fecondazione è avvenuta.
Nella ICSI:
Ogni ovocita maturo viene trattato singolarmente. Con un ago sottilissimo, uno spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovocita. Sembra brutale, ma è una procedura molto delicata.
Tassi di fecondazione
Non tutti gli ovociti vengono fecondati. I tassi dipendono dal metodo e dall’età.
Tassi di fecondazione in Germania (Registro tedesco IVF 2024):
| Metodo | Tasso di fecondazione |
|---|---|
| IVF | 56,2% |
| ICSI | 66,4% |
Con 8 ovociti maturi trattati con la ICSI puoi quindi contare su circa 5 ovociti fecondati.
Sviluppo dell’embrione giorno per giorno
I primi giorni dopo la fecondazione sono decisivi. Il laboratorio controlla ogni giorno come si sviluppano gli embrioni.
Giorno 1 (da 16 a 18 ore dopo la fecondazione):
- Segni di fecondazione visibili (2 pronuclei)
- Inizia la prima divisione cellulare
Giorno 2:
- Da 2 a 4 cellule
- Le cellule dovrebbero avere dimensioni uniformi
- Si auspica una frammentazione ridotta
Giorno 3:
- Da 6 a 8 cellule
- Il classico giorno del transfer
- Viene valutata la qualità (grado da 1 a 4)
Giorno 5/6:
- Stadio di blastocisti
- Oltre 100 cellule
- Maggiori probabilità di impianto
Valutare la qualità embrionaria
La qualità decide le probabilità di transfer. I laboratori usano a questo scopo sistemi di valutazione standardizzati.
Al giorno 3:
- Grado 1: eccellente (cellule uniformi, nessun frammento)
- Grado 2: buona (lievi irregolarità)
- Grado 3: discreta (frammenti evidenti)
- Grado 4: scarsa (molti frammenti, irregolare)
Al giorno 5 (blastocisti):
- AA: qualità ottima
- AB/BA: buona qualità
- BB: qualità utilizzabile
- CC e inferiori: di solito non trasferite
Solo dal 40% al 60% circa degli ovociti fecondati si sviluppa in blastocisti idonee al transfer.

Transfer embrionale
Il transfer è il culmine emotivo di ogni FIVET. Dopo settimane di preparazione, gli embrioni vengono finalmente riportati «a casa». Un intervento semplice, dal grande valore simbolico.
Quando avviene il transfer?
Il momento è decisivo. In linea di principio ci sono due possibilità:
Transfer a fresco (giorno 3 o 5):
- Direttamente nel ciclo di trattamento
- 3 o 5 giorni dopo il prelievo ovocitario
- L’endometrio è preparato dal punto di vista ormonale
Transfer dopo scongelamento (transfer di embrioni congelati):
- In un ciclo successivo
- Gli embrioni o gli stadi pronucleari vengono congelati e scongelati più tardi
- Ciclo naturale con ovulazione propria, ciclo naturale con iniezione di trigger (hCG) oppure ciclo artificiale preparato con ormoni; in caso di ovulazione irregolare, per esempio con PCOS, anche un ciclo con compresse per l’ovulazione come il letrozolo (soggetto a prescrizione medica, in Germania autorizzato solo per il tumore al seno dopo la menopausa e usato fuori indicazione nel desiderio di avere un figlio; secondo la scheda tecnica è in realtà controindicato nelle donne prima della menopausa, perciò solo dopo un’informazione da parte del medico)
Oggi sempre più transfer vengono rimandati. Nel 2024, in Germania, il 37,5% di tutti i cicli di trattamento avviati erano cicli con scongelamento. Nei primi prelievi con transfer a fresco, nel 2018 il 32,9% prevedeva anche il congelamento, nel 2024 il 47,4% (Registro tedesco IVF, Annuario 2024, pp. 24 e 33).
Il freeze-all, cioè il congelamento di tutti gli embrioni senza transfer a fresco, riduce il rischio di iperstimolazione (OHSS). Le probabilità complessive di avere un bambino non sono più alte rispetto al transfer a fresco, per arrivare alla gravidanza ci vuole più tempo e l’ipertensione in gravidanza è più frequente (Cochrane 2021). L’ESHRE raccomanda il freeze-all solo con una ragione precisa, per esempio in caso di rischio di iperstimolazione, problemi dell’endometrio o diagnosi preimpianto (ESHRE 2023). Tipi di ciclo, svolgimento giorno per giorno, tassi di successo e costi sono nell’articolo sul transfer di embrioni congelati.
Preparazione al transfer
Nel transfer a fresco: L’endometrio è già preparato dalla stimolazione. Ricevi progesterone a sostegno della fase luteale.
Nel transfer di embrioni congelati: Nel transfer di embrioni congelati esistono tre strade, in caso di ovulazione irregolare una quarta: il ciclo naturale con ovulazione propria, il ciclo naturale con iniezione di trigger (hCG), il ciclo artificiale con compresse di estrogeni (estradiolo, soggetto a prescrizione medica) e poi progesterone e, in caso di ovulazione irregolare, un ciclo in cui compresse come il letrozolo danno l’avvio all’ovulazione. Con ovulazione regolare il ciclo naturale ha almeno lo stesso successo, con meno aborti spontanei (Martins e Nastri 2026) e, nello studio più ampio, con meno preeclampsia (Wei 2026). Nel ciclo artificiale non si forma il corpo luteo, perciò il progesterone viene somministrato fino alle prime fasi della gravidanza.
Come si svolge il transfer
Il transfer non è doloroso e dura solo pochi minuti. Ti sdrai come dal ginecologo, ma non devi essere a digiuno.
Passo dopo passo:
- Preparazione: viene introdotto lo speculum
- Catetere: un sottile tubicino attraverso il collo dell’utero
- Caricamento dell’embrione: gli embrioni vengono aspirati nel catetere
- Transfer: collocazione delicata nell’utero
- Controllo: l’ecografia conferma la posizione
Vedi l’embrione sul monitor dell’ecografo come un piccolo punto luminoso. Per molte coppie è un momento commovente.
Che cosa succede il giorno del transfer e che cosa dicono le linee guida sul comportamento successivo è spiegato nell’articolo transfer di embrioni congelati e transfer embrionale.
Transfer di un singolo embrione o di due embrioni
Meno è spesso meglio. Nelle donne fino a 35 anni con una buona prognosi, in Germania un solo embrione ha portato ad almeno tante nascite quanto due: 32,8% contro 30,5% per transfer (primi cicli a fresco 2023, non randomizzato; Registro tedesco IVF, Annuario 2024, p. 34).
Transfer di un singolo embrione (SET):
- Standard con blastocisti di buona qualità
- Riduce drasticamente il rischio di gemelli
- Due transfer singoli consecutivi raggiungono circa lo stesso tasso di nati vivi di un doppio transfer (rischio relativo 0,95; da 0,82 a 1,10; Cochrane, Kamath 2020; bassa certezza delle prove)
Transfer di due embrioni (DET): Nella pratica due embrioni vengono trasferiti più spesso in caso di embrioni di qualità inferiore, dopo diversi tentativi andati a vuoto o nelle donne più avanti con l’età. Anche in questi casi la linea guida ESHRE 2024 raccomanda il transfer di un singolo embrione, con raccomandazione forte: né i precedenti tentativi falliti né l’età giustificano da soli un doppio transfer. Secondo la linea guida, nessun singolo fattore giustifica da solo due embrioni. La linea guida britannica NICE NG257 la vede diversamente: a 40 o 41 anni consente di valutare due embrioni, mai più di due.
Il rischio di gravidanze multiple dopo un doppio transfer era di circa il 13% negli studi (Cochrane, Kamath 2020). Nei cicli con embrioni congelati in Germania nel 2023, il 19,3% delle nascite dopo un doppio transfer erano nascite multiple (Registro tedesco IVF, Annuario 2024, p. 31). Per le donne giovani con una buona prognosi nei cicli a fresco 2023 era il 31,7% delle nascite, dopo il transfer di un singolo embrione l’1,6% (p. 34). Le gravidanze gemellari hanno tassi di complicanze decisamente più alti.
Dopo il transfer
Le prime ore: Dopo il transfer puoi alzarti subito e tornare a casa. Restare sdraiati non migliora le probabilità: l’ESHRE sconsiglia il riposo a letto, secondo il NICE stare sdraiati oltre 20 minuti non porta alcun vantaggio (ESHRE 2022; NICE NG257).
I giorni successivi:
- L’attività normale è consentita
- Ascoltare il proprio corpo
- Assumere il progesterone con regolarità
Prove a sostegno di divieti come sport, sauna o rapporti sessuali non le abbiamo trovate nelle linee guida di ESHRE e NICE. Attieniti alle indicazioni della tua clinica.
Impianto e annidamento
L’embrione «esce» dal suo involucro e si annida nell’endometrio. Nel concepimento naturale, nell’84% delle gravidanze durate almeno fino a sei settimane dopo l’ultima mestruazione ciò avveniva da 8 a 10 giorni dopo l’ovulazione (Wilcox 1999). Applicato alla FIVET, corrisponde più o meno al giorno dal 3° al 5° dopo un transfer di blastocisti e al giorno dal 5° al 7° dopo un transfer al giorno 3. È un’analogia, non una misurazione dopo la FIVET.
Possibili segni di impianto:
- Lievi sanguinamenti (sanguinamento da impianto)
- Senso di tirare nel basso ventre
- Tensione al seno
- Stanchezza
Ma attenzione: questi sintomi possono dipendere anche dagli ormoni. Non fare affidamento su di essi.

La fase di attesa: due settimane di incertezza
La cosiddetta attesa delle due settimane (two-week wait) è per molte persone la parte più difficile di tutta la FIVET. A seconda della clinica, tra il transfer di una blastocisti e il test del sangue passano circa da 9 a 14 giorni, dopo un transfer al giorno 3 circa da 11 a 16 giorni. Giorni pieni di speranza, paura e di interpretazioni eccessive di ogni minimo sintomo.
Perché l’attesa dura così a lungo?
L’ormone della gravidanza, l’hCG, deve prima aumentare. Subito dopo l’impianto i valori sono ancora troppo bassi per un test. Il primo valore di hCG viene misurato di solito dalle cliniche da 9 a 17 giorni dopo il transfer; una raccomandazione per un giorno preciso non esiste (Trautner 2024).
Sequenza temporale:
- Circa dal giorno 3 al 5 dopo un transfer di blastocisti (dal giorno 5 al 7 dopo un transfer al giorno 3): annidamento, ricavato da dati sul concepimento naturale (Wilcox 1999)
- Dall’annidamento in poi: l’embrione produce hCG e i valori aumentano di giorno in giorno. Nei primi giorni dopo l’annidamento l’hCG raddoppia, secondo la linea guida, circa ogni 1 o 2 giorni (AWMF 015-076)
- Circa dal giorno 9 al 14 dopo un transfer di blastocisti (dal giorno 11 al 16 dopo un transfer al giorno 3): test del sangue in clinica, il giorno esatto lo stabilisce la tua clinica
In quale intervallo di tempo il test del sangue sia abituale per il tuo transfer e in quale settimana di gravidanza ti trovi allora lo mostra il Calcolo data parto IVF dopo il transfer; il giorno esatto del test te lo indica la tua clinica.
Sintomi nella fase di attesa
Molte donne cercano dei segnali. Comprensibile, ma spesso fuorviante.
Possibili segni di gravidanza:
- Mancata comparsa delle mestruazioni
- Tensione al seno
- Nausea
- Stanchezza
- Sbalzi d’umore
Il problema: il progesterone che ricevi dopo il transfer può provocare disturbi simili e anche spostare la mestruazione successiva. Per questo non è possibile distinguere se un segnale derivi da una gravidanza o dagli ormoni.
Test precoci: maledizione o benedizione?
Molte persone non riescono a resistere e fanno il test a casa presto. È comprensibile. Ma porta più stress che chiarezza.
Perché i test precoci sono problematici:
- Sono possibili risultati falsi negativi: i test sulle urine risultano positivi solo a partire da un valore compreso tra 20 e 50 UI/l circa e i test debolmente positivi vengono letti facilmente come negativi (AWMF 015-076)
- L’iniezione di trigger può portare a test falsi positivi: se contiene hCG, può influenzare i test su sangue e urine fino a 10 giorni, ulteriori iniezioni di hCG prolungano questo periodo (schede tecniche della coriogonadotropina alfa e dell’hCG da urina)
- Un test positivo precoce può ancora concludersi con una gravidanza biochimica (vedi sotto)
- Emotivamente pesante in caso di risultato negativo
Se fai comunque il test a casa: il Calcolo data parto IVF indica un test sulle urine solo a partire dall’11° giorno dopo il transfer di una blastocisti e dal 13° giorno dopo un transfer al giorno 3. È una nostra deduzione da indicazioni di pratica clinica; non abbiamo trovato uno studio che verifichi giorno per giorno i test sulle urine dopo la FIVET. Non considerare il risultato definitivo: affidabile è il test del sangue della tua clinica.
Gestire l’incertezza
Strategie utili:
- Distrazione: lavoro, hobby, contatti sociali
- Rilassamento: meditazione, yoga, passeggiate
- Realismo: anche in condizioni favorevoli non ogni transfer porta a una gravidanza. Secondo il Registro tedesco IVF, nelle donne fino a 29 anni il 43,1% dei transfer dopo IVF e il 40,4% dopo ICSI ha portato a una gravidanza clinica (dal 2019 al 2023); con l’età i valori calano, vedi tassi di successo per età
- Sostegno: partner, amici o gruppi di auto-aiuto
Meno utile:
- Cercare i sintomi su Google
- Ascoltarsi ogni ora
- Leggere forum con storie dell’orrore
- Isolamento e rimuginio
Il test di gravidanza
Test del sangue o test sulle urine:
Il test del sangue è più preciso. Misura l’esatta concentrazione di hCG. I test sulle urine possono risultare ancora negativi con valori bassi.
Che cosa mostra il valore dell’hCG:
Nel sangue un valore di hCG superiore a 5 UI/l indica una gravidanza (AWMF 015-076). Un singolo valore dice poco, è più significativo l’andamento su due misurazioni. Nelle gravidanze da FIVET con successiva nascita, l’hCG è aumentato in media del 124% in due giorni (Chung 2006); anche aumenti più lenti si osservano in gravidanze regolari.
Come interpretare il tuo valore lo valuta la tua clinica. I valori pubblicati negli studi sono nella tabella hCG.
Gravidanze biochimiche
A volte il primo test è positivo, ma i valori di hCG tornano a scendere. Si parla di gravidanza biochimica o di aborto precoce.
Quanto spesso accada dipende dallo studio, dal giorno della misurazione e dalla definizione. In uno studio turco con transfer di una singola blastocisti, 75 test positivi su 738 dopo transfer a fresco e 263 su 2500 dopo transfer di embrioni congelati si sono conclusi con una gravidanza biochimica, in entrambi i casi circa il 10% (Ozer 2023). In uno studio statunitense erano 271 su 1340 transfer singoli con hCG rilevabile, circa il 20% (Hughes 2022, calcolo nostro). Una gravidanza biochimica è frustrante. Che cosa significhi per il tuo prossimo tentativo, lo discute con te la tua clinica.
Tassi di successo per età e per tentativo
La statistica è brutalmente onesta. Con ogni anno che passa le probabilità di una gravidanza diminuiscono. Dopo ogni tentativo andato a vuoto ti chiedi: vale ancora la pena di provare?
Tassi di successo in base all’età
L’età è il più importante fattore prognostico. Non conta il numero degli ovociti, ma la loro qualità.
Tassi di gravidanza e di nati vivi per transfer (Registro tedesco IVF, cicli ICSI a fresco dal 2019 al 2023):
| Età | Gravidanza clinica | Nascita |
|---|---|---|
| fino a 29 | 40,4% | 32,7% |
| da 30 a 34 | 38,2% | 30,4% |
| da 35 a 39 | 30,2% | 21,5% |
| 40 | 21,8% | 13,0% |
| 42 | 14,7% | 7,3% |
| 44 | 8,1% | 2,9% |
| da 45 | 3,8% | 1,1% |
Questi numeri sono valori medi. La tua prognosi individuale può essere migliore o peggiore.
Confronto con il transfer di embrioni congelati: nei cicli con embrioni congelati nel 2024 il 31,5% dei transfer ha portato a una gravidanza clinica, nel transfer a fresco il 30,5%. Per le nascite nel 2023 si trattava di almeno il 21,9% per transfer di embrioni congelati e del 22,5% per transfer a fresco, in entrambi i casi con tutte le fasce d’età insieme (Registro tedesco IVF, Annuario 2024, pp. 8, 22, 24 e 25). I gruppi non sono direttamente confrontabili. Maggiori informazioni nell’articolo sul transfer di embrioni congelati.
Tassi di nati vivi
Gravidanza non significa bambino. Gli aborti spontanei sono purtroppo frequenti, soprattutto con l’avanzare dell’età.
La differenza tra il tasso di gravidanza e il tasso di nati vivi aumenta con l’età, come mostra anche la tabella qui sopra. Secondo il Registro tedesco IVF (IVF e ICSI, dal 2019 al 2023), fino a 35 anni meno di una gravidanza clinica su cinque termina con un aborto spontaneo. A 40 anni è il 36,1%, da 45 anni il 68,4%.
Tassi cumulativi di successo
La maggior parte delle persone ha bisogno di più tentativi. I tassi cumulativi mostrano le tue probabilità complessive dopo più cicli.
Tassi cumulativi secondo il Registro tedesco IVF:
- Gravidanza clinica dopo i transfer (dal 2020 al 2023): 33,8% dopo uno, 53,0% dopo due, 63,6% dopo tre e 69,0% dopo quattro transfer (si contano le gravidanze, non le nascite, con tutte le fasce d’età insieme)
- Nascite da un prelievo ovocitario (dal 2018 al 2022): sono valutati solo i primi prelievi dopo i quali sono stati congelati embrioni (54.019 su 146.970 primi prelievi senza freeze-all), con tutte le fasce d’età insieme. In questo gruppo, ogni 100 prelievi si sono avute 30 nascite dopo il transfer a fresco e in totale 54,8 includendo i successivi cicli con scongelamento.
Questi numeri sono più realistici rispetto allo sguardo su un singolo transfer. Con più transfer le probabilità aumentano in modo netto, ma in misura molto dipendente dall’età: dopo più di quattro transfer il registro (dal 2020 al 2023) riporta 71,2 gravidanze cliniche ogni 100 pazienti tra 35 e 39 anni e 37,5 da 40 anni in su.
Fattori per prognosi migliori
Fattori prognostici positivi:
- Valore alto di AMH (oltre 2 ng/ml)
- Buona qualità degli ovociti
- Peso nella norma (BMI da 18,5 a 24,9)
- Non fumatrice
- Breve durata dell’infertilità
- Transfer di blastocisti
- Buona qualità degli spermatozoi
Fattori prognostici negativi:
- Valore basso di AMH (sotto 1 ng/ml)
- Endometriosi
- PCOS con insulino-resistenza
- Sovrappeso o sottopeso
- Fumo
- Lunga serie di tentativi falliti
Aspettative realistiche
Esempio: una donna di 40 anni ha alle spalle tre tentativi di ICSI senza successo e si chiede quali siano le sue probabilità. Detto onestamente: non buone. Ma non impossibili.
Che cosa conta in questa situazione:
- La statistica vale per i gruppi, non per i singoli individui
- Ogni ciclo è una nuova possibilità
- Ma a un certo punto ha senso fermarsi
- Esistono sempre strade alternative
Una buona consulenza dà speranza senza fare false promesse.
Se non funziona: i prossimi passi
Un test di gravidanza negativo è come un pugno nello stomaco. Settimane di preparazione, speranza, denaro, tutto inutile. Questa delusione è legittima e importante. Lasciala emergere.
Prima di tutto, respirare
Dopo un test negativo, la maggior parte delle coppie ha bisogno innanzitutto di tempo per elaborare la delusione. Prenditi questo tempo prima di decidere insieme sui prossimi passi. Dopo vale la pena fare un colloquio di valutazione con la tua clinica per la fertilità: che cosa si può imparare da questo ciclo e che cosa potrebbe andare diversamente al prossimo tentativo?
Conclusione
Una FIVET si svolge in passaggi chiari: accertamenti preliminari, stimolazione, prelievo ovocitario, fecondazione in laboratorio, transfer embrionale e attesa fino al test. Ognuno di questi passaggi richiede tempo ed energie, e non ogni ciclo porta al successo. Chi conosce il percorso può pianificare meglio e affrontare con più realismo le proprie probabilità. Parla apertamente con la tua clinica per la fertilità della tua prognosi, delle tue domande e dei tuoi limiti.
Fonti
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- Integratore di acido folico: raccomandazioni operative, Netzwerk Gesund ins Leben, 2026
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